Weekend ad Amsterdam

Categoria: Appunti Pubblicato: Mercoledì, 18 Aprile 2018 Scritto da Alessandra Gargiulo

Un weekend ad Amsterdam, ad aprile, col sole.

Ho imparato che:
lo stemma della città è questo (e che anche ad Amsterdam è contemplato l'utilizzo decorativo dei teschi):

simbolo di Amsterdam porta con teschi


Il mercato dei fiori è bello, ma se hai tendenze sociopatiche, forse è meglio se cerchi un parco:

mercato dei fiori Vondelpark


Uno degli edifici più interessanti (che avrei osservato per ore) è la stazione centrale:

stazione centrale stazione centrale


E la Basilica di San Nicola (in cui non sono entrata perché non c'è stato tempo...):

Basilica di San Nicola


Hanno un istituto cittadino per le soluzioni metropolitane avanzate (uguale a noi, proprio):

AMS


I canali sono pieni di ubriachi sorprese (tipo: io che indovino la prospettiva in una foto):

Canale


In città i mulini ci sono (dove non te li aspetti):

mulino ligneo


La filosofia di certi negozi è inopinabile:

cartello


Al museo del tulipano non ci sono solo i tulipani:

museo del tulipano


I gatti olandesi hanno molte cose da dire:

gatto


Un motivo per tornare, oltre al museo di Van Gogh (nel quale non siamo stati, ma prima o poi ci andrò), è lui:

Casa di Rembrant Rembrant

Ho trovato Amsterdam una città a tratti adorabile, a tratti insostenibile. Troppa folla per i miei standard di vivibilità. Le bici e i motorini 50 sulla ciclabile vanno a tremila, per cui praticamente si cammina con la morte in spalla. Certi turisti sporcano e non gli si sta dietro a rimediare (sono lieta di sapere che l'amministrazione ha intrapreso attività per modificare il target turistico) e l'aria è pesante (questo proprio non me lo aspettavo).

Però.
Però: l'architettura è interessante, c'è gente cortese e gente divertente, gente da ogni angolo di mondo, c'è Rembrant, ci sono i musei, i parchi, lo Stedelijk, Van Gogh da vedere, Rembrant (l'avevo già detto?).

Di certo una toccata e fuga di due giorni non fa apprezzare pienamente la città, ci sono milioni di posti più o meno conosciuti in cui mi sarei voluta fermare, in cui sarei voluta entrare. Ci sono i paesini intorno che avrei voluto visitare. Ergo, ci si dovrà tornare.

Un giorno a Basel

Categoria: Appunti Pubblicato: Lunedì, 18 Dicembre 2017 Scritto da Alessandra Gargiulo

Metti che hai un fratello che vive a Zurigo.

Metti che vai a trovarlo.

Metti che ti porta una domenica a Basilea.

Metti che ti porta alla Rathaus, che è un palazzo straordinario.

Metti che tu vedi una miniera di spunti per ideare luoghi fantastici.

Metti che inizi a scattare foto come se non ci fosse un domani.

 

 

Il prodotto da forno tradizionale a Natale è il pane di San Nicolao, a forma di omino con la pipa.

pane

Al mercatino di Natale, c'era la riproduzione di un carillon di legno. Grandezza gigante della montagna. Da notare Babbo Natale trapezzista sulla sinistra.

IMG 1989

 Sempre al mercatino, ci siamo inciuccati di Glühwein e ci hanno regalato la tazza. La davano a tutti, eh, non solo a quelli che si inciuccavano.

glühwein glühwein

Se vi state chiedendo perché continuate a vedere un bizzarro cappello da strega nero, è presto detto: è il simbolo della città di Basilea. Hanno anche fatto realizzare delle luminarie a mo' di cappello (che non ho fotografato perché ero troppo impegnata a stare col naso per aria). E sì, è puccioso.

 

Di ritorno a Zurigo, abbiamo incontrato Carlo Magno nelle cripte della Kirche Fraumünster (il tizio di fianco al re non so chi sia, ma mancavano 10 minuti alla chiusura e non potevo sottilizzare sul set fotografico).

carlomagno cripta

Per scaldarci dopo un lungo giro in centro, ci siamo fermati al Cafè Schober, dove ho scovato una tisana paradiesisch! (che però non vendono al di fuori del locale).

tisana

Piccola libreria dell'usato

Categoria: Appunti Pubblicato: Giovedì, 14 Dicembre 2017 Scritto da Alessandra Gargiulo

Piccola libreria dell'usato

Attraverso le opere di Virginia Woolf

Categoria: Appunti Pubblicato: Martedì, 05 Settembre 2017 Scritto da Alessandra Gargiulo

virginia woolf1

Ho deciso di intraprendere la lettura delle opere di Virginia Woolf in ordine cronologico.
Perché sì. È necessario.

I diari li ho appena terminati. Rileggerò le opere che ho già letto in passato.

La cronologia che sono riuscita a ricostruire, sulla base dei titoli che ho reperito, è la seguente:

RACCONTI GIOVANILI
Phyllis e Rosamond
Lo strano caso di Miss V.
Diario della padrona Joan Martyn
Dialogo sul monte Pentelico
Memorie di una scrittrice

ROMANZI E RACCOLTE PRINCIPALI
1915 - La crociera
1919 - Kew Gardens
1920 - Notte e giorno
1921 - Lunedì o Martedì
1922 - La stanza di Jacob
1925 - La signora Dalloway
•    1925 - Il lettore comune vol. I
•    1927 - Gita al faro
•    1928 - Orlando
•    1929 - Una stanza tutta per sé
•    1931 - Le onde
•    1931 - Scenes of London
•    1932 - Il lettore comune vol. II
•    1933 - Flush, vita di un cane
•    1937 - Gli anni
•    1938 - Le tre ghinee
•    1940 - Biografia di Roger Fry
•    1941 - Tra un atto e l'altro (postumo)

RACCONTI
1917 – 1921
La macchia sul muro
Kew Gardens
La festa
Oggetti solidi
Simpatia
Un romanzo non scritto
Una casa con i fantasmi
L’associazione
Lunedì o martedì
Quartetto d’archi
Azzurro e verde

1922 – 1925
Un collegio femminile visto da fuori
In giardino
Mrs Dalloway in Bond Street
Le tendine di Tata Lugton
La vedova e il pappagallo: una storia vera
Il vestito nuovo
Felicità
Antenati
La presentazione
Insieme e separati
L’uomo che amava i suoi simili
Una semplice melodia
Un riepilogo

1926 – 1941
Momenti di essere:
“Le spille di Slater non hanno la punta”
La signora nello specchio: Un riflesso
Il fascino di uno stagno
Tre quadretti
Scene dalla vita di un ufficiale della Marina Britannica
Miss Pryme
Ritratti
Zio Vanja
La duchessa e il gioielliere
La partita di caccia
Lappin e Lapinova
Il riflettore
Gipsy, la bastardina
L’eredità
Il simbolo
La stazione balneare

Saggi (1904-1941)*
1904-1922 Cercando Jacob
1923-1925 Verso Mrs Dalloway
1926-1927 Al Faro e dintorni
1928-1931 Arrivano Le Onde
1932-1941 In Between

*(ed. Il Saggiatore. I titoli qui riportati sono quelli scelti dall'editore per le varie sezioni della raccolta)
.

 

Seguiranno Leonard Woolf (il marito) e Quentin Bell (il nipote):

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