Cos'è Google Keep e come usarlo

Categoria: Appunti Pubblicato: Giovedì, 06 Ottobre 2016 Scritto da Alessandra Gargiulo

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Ho deciso di inaugurare la rubrica "marchette non richieste a gente che non ne ha bisogno" parlando di Google Keep.

Avete presente quel momento in cui, mentre state leggendo un libro, incontrate la frase che parla di voi, a voi, per voi? Fino a oggi l'avete sottolineata delicatamente con la matita, avete appiccicato post-it e segnalibri "così poi la copio", ma quella scimmia pigra della vostra mente si è sempre rifiutata di mettersi lì a lavorare non avete avuto tempo e ve ne siete dimenticati. Siamo in famiglia, eh. Di recente, di due frasi che volevo postare da American Gods non ne ho (ancora) condivisa nemmeno una e il libro è già stato riposto nella libreria dei libri letti (sì, ne ho una dedicata, ma ne parleremo un'altra volta).
Perché darla vinta alla scimmia pigra perdersi il momento di condividere con il mondo un pensiero che ci ha colpito? Appunto.

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Agosto in due parole

Categoria: Appunti Pubblicato: Domenica, 21 Agosto 2016 Scritto da Alessandra Gargiulo

I should be writing

I know.

 

Cose da sapere su S. la nave di Teseo

Categoria: Appunti Pubblicato: Martedì, 09 Agosto 2016 Scritto da Alessandra Gargiulo

S. la nave di TeseoTra le offerte del mese di Amazon mi è saltata agli occhi l'edizione kindle di "S. La nave di Teseo" di J.J. Abrams.

Lasciate che vi dica un paio di cose.

Capisco che 5,99€ a fronte di 35 sono una bella differenza (e anche solo per far dispetto alla casa editrice che ha stampato tutto in Cina, un po' di copie gliele farei restare sul groppone).

MA
.
Questo libro lo dovete toccare, vi dovete perdere tra i fogli, le cartoline e i tovaglioli allegati.

(NdR: avrebbero potuto fare un ebook interattivo, ipertestuale, con "effetti speciali" per gli allegati e tutto il corredo per renderlo un prodotto da collezione, ma sarebbe costato comunque +35€ e forse gli ereader nemmeno l'avrebbero supportato, perché magari invece che un ebook veniva fuori un'app.
N.B.: io l'avrei comprata subito).

Lo sapete, non sono una che "eh, ma l'odore della carta". Qua l'odore della carta non c'entra un tubo. C'entra proprio la carta, in tutta la sua variegata materialità.

Già aprire la confezione è una sfida, a meno che non siate degli incivili che stracciano qualsiasi cosa (in tal caso meritate l'ira cieca di Odino). Ci sono tante carte diverse, ci sono percorsi di lettura diversi, voci diverse. E conclusioni diverse a seconda di cosa leggete, in che ordine lo fate, di come interpretate gli indizi.

Intorno alle millemila interpretazioni possibili di questa storia sono sorte comunità online, blog, forum (che vi invito caldamente a evitare prima della lettura se non volete essere viziati nel vostro approccio a questo viaggio). Forse è nata anche una religione. Intorno a S. si sono distrutte amicizie e sfasciate famiglie.

È un libro che va oltre il libro, la storia è multidimensionale, un ipertesto di carta, in cui vi piglia il panico se non vi ricordate dove era piazzato quel determinato allegato che vi è scappato perché avete imprudentemente inclinato il libro. Perché tanto lo scoprite sempre dopo che vi son venuti i capelli bianchi che c'è gente online che ha messo su un indice del dove è piazzato cosa.

E, sì, magari in digitale la leggete questa storia, ma certi patemi ve li perdete, non è che ve la godete davvero. Perché non c'è niente che sia lineare. Ho fatto su e giù tra le pagine per ore per capire il nesso tra certi dettagli, roba che forse l'ipad e il kindle si sarebbero dati fuoco pur di farmi smettere. Non c'è niente che possa essere compreso alla prima lettura. Tutto disorienta quanto i brandelli sfuocati di un'allucinazione post-cenone di capodanno senza brioschi.

Insomma, leggetelo, perché al momento non credo che esista un altro libro così.
Se non vi va di spenderci soldi, prendetelo in bilbioteca, organizzate un gruppo di lettura in libreria, comprate una copia collettiva e fatela girare. Però, fidatevi, stavolta vi serve la carta.

Le 340 (e più) letture di Rory Gilmore

Categoria: Appunti Pubblicato: Mercoledì, 13 Luglio 2016 Scritto da Alessandra Gargiulo

rory gilmoreNon so voi, ma in passato ho trascorso molti pomeriggi in compagnia delle Gilmore Girls (e di recente mi sono anche riguardata tutte le serie, che gli dei benedicano lo streaming). Perché? Perché per la prima volta in tv c'era una ragazzina come me, una che passa molto tempo col naso tra le pagine di un libro e che, a dispetto di quanto tutti credono, ha anche una vita sociale, ascolta (tanta) musica, e da brava adolescente combina pure qualche guaio. E alla fine va a fare la giornalista nello staff di Obama. Scusate se è poco. Qui il video in cui si occupa delle letture della first lady.
Rory cita libri in continuazione, si fa regalare il grande dizionario di Oxford dal padre (!) e conserva i libri nel cassettone al posto delle magliette. Detto tra noi, per ben due volte acchiappa due pezzi di ragazzo non solo per gli occhioni blu, ma anche perché ha un libro in mano. Qualcuno a cui sarebbe il caso di andare a stringere la mano (Patrick Lenton) ha stilato la lista dei libri letti da Rory nel corso del telefilm. Lista che andrà aggiornata quando usciranno le nuove puntate in programma su Netflix. Sia messo a verbale che io scommetto sul fatto che citerà almeno uno tra: Martin, Ferrante, Galbraith, Palahniuk, e Gaiman.

Da piccola, dopo aver letto un libro leggevo la lista delle pubblicazioni dell'editore che trovavo in fondo al volume, spuntavo a matita i titoli che avevo letto e mi segnavo quelli che avevo intezione di leggere.

Spulciando questa lista, mi sono resa conto che ci sono libri che:
- ho letto ();
- ho pronti da leggere ();
- devo assolutamente procurarmi in qualche formato (♥︎).
Non ho segnato come letti i libri leggiucchiati a scuola (la Divina Commedia, l'Iliade, o Aspettando Godot, per esempio) perché non li ho letti per intero, quindi non credo che valgano.

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