Cose da sapere su S. la nave di Teseo

Categoria: Appunti Pubblicato: Martedì, 09 Agosto 2016 Scritto da Alessandra Gargiulo Stampa Email

S. la nave di TeseoTra le offerte del mese di Amazon mi è saltata agli occhi l'edizione kindle di "S. La nave di Teseo" di J.J. Abrams.

Lasciate che vi dica un paio di cose.

Capisco che 5,99€ a fronte di 35 sono una bella differenza (e anche solo per far dispetto alla casa editrice che ha stampato tutto in Cina, un po' di copie gliele farei restare sul groppone).

MA
.
Questo libro lo dovete toccare, vi dovete perdere tra i fogli, le cartoline e i tovaglioli allegati.

(NdR: avrebbero potuto fare un ebook interattivo, ipertestuale, con "effetti speciali" per gli allegati e tutto il corredo per renderlo un prodotto da collezione, ma sarebbe costato comunque +35€ e forse gli ereader nemmeno l'avrebbero supportato, perché magari invece che un ebook veniva fuori un'app.
N.B.: io l'avrei comprata subito).

Lo sapete, non sono una che "eh, ma l'odore della carta". Qua l'odore della carta non c'entra un tubo. C'entra proprio la carta, in tutta la sua variegata materialità.

Già aprire la confezione è una sfida, a meno che non siate degli incivili che stracciano qualsiasi cosa (in tal caso meritate l'ira cieca di Odino). Ci sono tante carte diverse, ci sono percorsi di lettura diversi, voci diverse. E conclusioni diverse a seconda di cosa leggete, in che ordine lo fate, di come interpretate gli indizi.

Intorno alle millemila interpretazioni possibili di questa storia sono sorte comunità online, blog, forum (che vi invito caldamente a evitare prima della lettura se non volete essere viziati nel vostro approccio a questo viaggio). Forse è nata anche una religione. Intorno a S. si sono distrutte amicizie e sfasciate famiglie.

È un libro che va oltre il libro, la storia è multidimensionale, un ipertesto di carta, in cui vi piglia il panico se non vi ricordate dove era piazzato quel determinato allegato che vi è scappato perché avete imprudentemente inclinato il libro. Perché tanto lo scoprite sempre dopo che vi son venuti i capelli bianchi che c'è gente online che ha messo su un indice del dove è piazzato cosa.

E, sì, magari in digitale la leggete questa storia, ma certi patemi ve li perdete, non è che ve la godete davvero. Perché non c'è niente che sia lineare. Ho fatto su e giù tra le pagine per ore per capire il nesso tra certi dettagli, roba che forse l'ipad e il kindle si sarebbero dati fuoco pur di farmi smettere. Non c'è niente che possa essere compreso alla prima lettura. Tutto disorienta quanto i brandelli sfuocati di un'allucinazione post-cenone di capodanno senza brioschi.

Insomma, leggetelo, perché al momento non credo che esista un altro libro così.
Se non vi va di spenderci soldi, prendetelo in bilbioteca, organizzate un gruppo di lettura in libreria, comprate una copia collettiva e fatela girare. Però, fidatevi, stavolta vi serve la carta.

Sì, anche noi usiamo qualche cookie. Se vuoi saperne di più consulta la cookie policy.
Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina, cliccando su un link o proseguendo la navigazione in altra maniera, acconsenti all’uso dei cookie.