Un giorno a Basel
Metti che hai un fratello che vive a Zurigo.
Metti che vai a trovarlo.
Metti che ti porta una domenica a Basilea.
Metti che ti porta alla Rathaus, che è un palazzo straordinario.
Metti che tu vedi una miniera di spunti per ideare luoghi fantastici.
Metti che inizi a scattare foto come se non ci fosse un domani.
Il prodotto da forno tradizionale a Natale è il pane di San Nicolao, a forma di omino con la pipa.

Al mercatino di Natale, c'era la riproduzione di un carillon di legno. Grandezza gigante della montagna. Da notare Babbo Natale trapezzista sulla sinistra.
Sempre al mercatino, ci siamo inciuccati di Glühwein e ci hanno regalato la tazza. La davano a tutti, eh, non solo a quelli che si inciuccavano.

Se vi state chiedendo perché continuate a vedere un bizzarro cappello da strega nero, è presto detto: è il simbolo della città di Basilea. Hanno anche fatto realizzare delle luminarie a mo' di cappello (che non ho fotografato perché ero troppo impegnata a stare col naso per aria). E sì, è puccioso.
Di ritorno a Zurigo, abbiamo incontrato Carlo Magno nelle cripte della Kirche Fraumünster (il tizio di fianco al re non so chi sia, ma mancavano 10 minuti alla chiusura e non potevo sottilizzare sul set fotografico).

Per scaldarci dopo un lungo giro in centro, ci siamo fermati al Cafè Schober, dove ho scovato una tisana paradiesisch! (che però non vendono al di fuori del locale).



