Com'è andato il NaNo

Non ho vinto.
Non ho raggiunto la quota di cinquantamila parole, mi sono fermata poco oltre la metà.
Fallimento? Ni.
Sì, perché: ovvio, volevo arrivare al traguardo.
No, perché: ho avuto un mucchio di lavoro da fare (e l'ho fatto); ho scritto cose diverse; ho seguito un corso che mi ha insegnato molto; ho migliorato un racconto breve che prima o poi avrete la possibilità di leggere.
No, perché: ho capito che il NaNo senza pianificazione non va (almeno per me) da nessuna parte. È vero che avevo un progetto già avviato, ma non avevo strutturato le cose da fare giorno per giorno, mini-target che mi rendessero più agevole lavorare.
No, perché ho avuto un feedback prezioso su quanto stavo scrivendo da qualcuno che sa. Che mi ha smontata e rimontata; che mi ha dato indicazioni fondamentali, per cui ora devo aggiustare un sacco di cose, ma con entusiasmo.
Testa bassa e si lavora!


