Ricordate quando, al liceo, oltre ai libri di scuola e ai dizionari vi portavate dietro anche cose tipo i due tomi di Anna Karenina? Io sì, quando mi hanno investita ce li avevo nello zaino e mi hanno fatto compagnia per buona parte della convalescenza (insieme alle versioni di latino e greco, agli esercizi di matematica e alle millemila formule di chimica da elaborare. Sì, avevo un prof particolarmente spiritoso). Avessi avuto un ereader all'epoca forse mi si sarebbe disintegrato nello zaino, ma avrei sofferto molti meno mal di schiena.

Qui è dove trovate i titoli, le citazioni e le recensioni degli ebook che mi passano sullo schermo.

Black Friars • L'Ordine della Spada

Categoria: Ebook Pubblicato: Giovedì, 10 Agosto 2017 Scritto da Alessandra Gargiulo

Black Friars - L'Ordine della SpadaHo passato gli ultimi quattro giorni a leggere questo ebook.
Gran parte delle cose che non mi sono piaciute in questo libro le considero responsabilità dell'editore.

L'autrice qui era al suo primo romanzo, l'inesperienza ci stava: l'editore, vista la scelta di investire su di lei, avrebbe dovuto aiutarla a correggersi e a crescere. Altrimenti mi chiedo che senso abbia affidarsi a un editore.

De Winter ha uno stile prolisso, che di per sé non è un male. Il problema è che tornano sempre le stesse metafore. Cambiano le parole, ma gira gira sempre lì si va a parare. All'ennesimo occhi blu/occhi viola/capelli oro/pelle bianca, l'orticaria mi ha divorata. Questa è una cosa che l'editore poteva e doveva indurre a limitare o correggere.

De Winter viene dalle FF, cosa ne vizia lo stile (come in questo caso) e il modo in cui gestisce la storia: in metà libro non accade praticamente nulla e ti chiedi se e quando verrà mai fuori una trama. L'editore poteva suggerire di asciugare la storia invece di mandarla allo sbando per così tante pagine.

Si passa in continuazione da un punto di vista all'altro nel giro di pochi paragrafi, cosa che è ammissibilissima, basta che non crei confusione al lettore. Qui c'erano da parte dell'editore correzioni da fare per rendere più fluidi e chiari i cambi (per dire: Martin ha fatto una scelta precisa e chiara, che è parte del patto con il lettore: un punto di vista = un capitolo. Può non piacere, ma almeno sai chi sta parlando. Entrare nel suo sentire, riconoscerlo, diviene cosa concreta, che non si disperde in mille rivoli).

Tutti quei "naturalmente", "ovviamente" e simili: editor dove sei? Se volevano rimarcare il punto di vista del personaggio, hanno fallito: suonano come indesiderate incursioni dell'autrice all'interno della storia, e spesso si portano dietro frasi fatte.

I corsivati: perché? A cosa servono? Non danno niente alla storia, non aggiungono enfasi, non si capisce se siano pensieri dei personaggi, o pezzi di una narrazione terza, o incursioni dell'autrice, o che altro. La loro presenza è del tutto superflua: se provate a saltarli non cambia nulla, non vi perdete niente.

I personaggi non mi sono piaciuti:
Eloise è irritante: vuol fare la tipa che tiene il punto, ma al primo batter di ciglia maschili le si liquefa la volontà. È tutta chiacchiere, dice una cosa e ne fa un'altra. Manca del più elementare senso di autoanalisi: tutti sanno o sospettano del suo potere sovrannaturale, tranne lei. Si vanta di essere brava a mentire e poi se la prende per le menzogne altrui, vuol essere la paladina delle matricole, salvo poi sfruttarle biecamente quando le torna comodo. Ha dei crolli emotivi quando l'adrenalina se la dovrebbe mangiare viva. Temo sia bipolare (se la cosa è voluta, tanto di cappello: è riuscitissima). Gli uomini, vivi o redivivi, la trattano come una bambolina di porcellana che puoi spostare quando e dove più piace. Se prova a ribellarsi, viene subito redarguita e rimessa al suo posto. Alla faccia del potere sovrannaturale che solo lei ha e che serve a salvare il mondo. Il fatto che Ashton la chiami in continuazione "ragazzina umana" peggiora le cose. Ok la differenza di natura e di anni, ma potrebbe farle la grazie di chiamarla per nome, visto che ne ha uno.
Axel & co. sono tutti perfetti: belli da svenire e hanno a cuore il bene superiore. Ok, che siamo in un fantasy, ma un caspio di difetto vero ce l'avranno anche loro.
Ci sono personaggi minori la cui assenza non sposterebbe di una virgola l'evolversi degli (scarsi) eventi. Almeno in questo primo volume. Magari torneranno in futuro, chi lo sa.

L'ebook è pieno, pieno di errori: parole scritte male, divise da trattini, o con lettere mancanti. Il nome di Eloise, per altro, è scritto prima senza accento sulla O, poi con l'accento, una volta si trasforma in Eloisa. In alcuni casi potrebbe essere un problema dovuto alla conversione del file in ebook (un check prima di metterlo online?), ma altri mi sa che sono errori imputabili a un mancato giro di correzione bozze. Editore, ma il tuo ruolo in questo libro qual è?


Dubito che leggerò a breve gli altri volumi della serie, al momento ho la sensazione di aver buttato via il mio tempo, e non sono stata incuriosita abbastanza da voler sapere come va a finire.

Funny Girl

Categoria: Ebook Pubblicato: Venerdì, 29 Luglio 2016 Scritto da Alessandra Gargiulo

funny girl

 

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Il quarto fato

Categoria: Ebook Pubblicato: Giovedì, 07 Aprile 2016 Scritto da Alessandra Gargiulo

il quarto fato

Quando una storia finisce, rimane tutto com’è scritto nell’ultima riga.

La prima riga della prima pagina di ogni romanzo rimanda a qualcosa che è già successo fuori del libro.

 

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Il blog di Laura MacLem è Stella Scarlatta. Consiglio di andare a leggerlo, ci sono un sacco di cose interessanti.

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