SPOILER! SPOILER! SPOILER!
In classico stile Läckberg, è il settimo volume della serie di Fjällbacka. Non avrei molto da dire, però questa storia mi ha colpito perché:
1- appena ha introdotto Karl e Julian ho saputo che fine avrebbero fatto e perché;
2- visto come ha chiuso La Sirena, sospettavo che tutta la sfiga toccava a Anna (che se non le morirà male, Camy non sarà contenta);
3- credo di aver trovato un'incoerenza:
Camilla ci dice che gli abitanti di Gråskar, talvolta, sono capaci di percepire la presenza di coloro che non hanno mai lasciato l'isola: fantasmi. Questo implica che tali fantasmi sono di persone che:
a) hanno vissuto sull'isola;
b) sono morti sull'isola.
E infatti: Emelie e Gustav, abitanti di Gråskar, sono morti in mare; Annie li vede e li sente, e ok, Annie ha qualche problemino, ma vorrei vedere voi al suo posto. Annie affida Sam ai fantasmi. Come è possibile? Sam da vivo non ha mai messo piede a Gråskar, non è lì che è morto, quindi come può divenire un fantasma ed essere accolto nell'allegra famigliola incorporea che se la gode alla faccia dei peccatori?
In attesa di suggerimenti, faccio una piccola annotazione: a quanto pare Emelie gode della grazia divina nonostante il peccato commesso dell'omicidio/suicidio. Forse viene assolta a causa delle violenze subite da parte della coppia sodimita. E poi pregava tanto. Ci sarebbe da discutere del peso che i vari peccati avevano agli occhi dei bravi cristiani nel 1875, ma probablimente Camilla ha ragione: si poteva perdonare chi pregava, uccideva e poi si toglieva la vita, non certo chi amava in modo che a Dio spiaceva.