
Sconti sui libri: una proposta di revisione alla legge Levi punta a ridurre il tetto massimo di sconto applicabile al prezzo di copertina, facendolo passare dal 15% al 5%.
Il Post spiega in questo articolo le intenzioni degli editori italiani.
Come la vedo io.
"...dimostra che tutti gli editori e i librai, anche quelli di catena, sentono il bisogno di essere difesi dallo Stato dalla crescita della vendita online".
Sarebbe più onesto dire: scusate lettori, non siamo capaci, né abbiamo voglia di trovare un modo per confrontarci con un business model come quello di Amazon. Non siamo capaci né, abbiamo voglia di fare sistema per darvi un mercato più ampio, variegato e teso al futuro, rischiando addirittura di innovarlo. In realtà, non riusciamo a immaginare niente di diverso da com'è ora. Sappiamo di stare fallendo, ma intanto ci sta bene che questa nostra incapacità la paghiate voi.
"...dimostra che il 5 per cento comporterebbe automaticamente un abbassamento generale del prezzo dei libri perché gli sconti sono già incorporati nei prezzi decisi dagli editori». In pratica gli editori alzerebbero il prezzo di copertina all’origine, in modo da permettersi dopo sconti più alti".
Grazie per aver ammesso che vi comportate come un qualsiasi altro settore di mercato che spella i clienti fin dove è possibile ogni volta che è possibile. Però, se volete davvero convincermi che gli sconti con tetto al 5% sono vantaggiosi per me, perché così il prezzo di copertina cala all'origine
("...In realtà i dati del 2016 dicono che nell’ultimo anno il mercato ha tenuto essenzialmente grazie all’innalzamento dei prezzi di copertina."),
l'unica cose che potete fare è scrivere nero su bianco nella legge che siete obbligati a far calare i prezzi di copertina. Sapete com'è, ho bisogno di certezze: mentre voi recuperate un margine del 10%, il mio budget annuale per la cultura resta più o meno sempre lo stesso, quando non si riduce per cause maggiori esterne, e me lo devo giostrare tra libri, musica, musei, mostre, cinema, teatro, viaggi. Perché no, cultura non siete solo voi.
"Sulla questione della promozione della lettura – il vero problema della debolezza dell’editoria italiana – la nuova proposta di legge sembra in linea con analoghe iniziative, per lo più inutili, prese negli ultimi anni: si preferisce rafforzare (e blandire) chi legge già, o dice di farlo, cioè chi dà già valore ai libri, invece che cercare di inventare delle strade per raggiungere tutti gli altri."
Le librerie indipendenti (e le case editrici) continueranno a chiudere se non cominciano a darsi una mossa e a capire che i lettori sono cambiati, la vita è cambiata e non sempre nel migliore dei modi possibili. Chiudersi nella bolla del siamo belli, buoni e bravi così come siamo è da struzzi. Continueranno a chiudere se rifiutano di aprirsi alle vendite online, alle nuove modalità di lettura e di discussione intorno alla lettura, agli eventi apparentemente non legati ai libri per attirare coloro che non sono lettori, pensati ad hoc per bambini che vanno educati e coltivati come lettori soprattutto là dove in casa il libro non è un oggetto della quotidianità. Quindi, sì, lavorare con le scuole, ma soprattutto piantarla con la litania che leggere (solo certe cose) è figo, ti fa bello e ti rende superiore. I ragazzi hanno altro per sentirsi così. Voi siete il vecchio nonno burbero che mugugna dei bei tempi andati mentre loro escono di casa per andare a vivere la vita, che è altrove e voi non siete invitati.
"...i dati di vendita degli ultimi anni dimostrano che sul mercato, oggi, i cosiddetti «lettori forti» pesano molto meno di quelli che leggono narrativa di genere, spesso di qualità modesta, libri di varia sulle diete e quant’altro e soprattutto dei ragazzini, che leggono molto più degli adulti."
Questo l'avete fatto voi quando in passato avete scelto vie più facili di profitto. È il frutto del mantra "il mercato ce lo chiede". Avete prodotto cose mediocri e creato negli anni lettori di cose mediocri. E vorreste dare la colpa ai lettori, specie a quelli che hanno tenuto nonostante voi?